Bando per l'internazionalizzazione

Tutte le agevolazioni nazionali previste per gli investimenti in internazionalizzazione aziendale. Un contributo per sostenere tutte le imprese che vogliono trovare clienti all'estero.

Redazione
Redazione · 22 Gennaio 2020

Cosa si intende per internazionalizzazione?

L’internazionalizzazione d’impresa è quando l’azienda investe per adattarsi a un mercato o ad ambienti internazionali, in modo particolare nazioni e culture. Non si tratta di delocalizzare o vendere i propri prodotti oltre che sul mercato locale anche in paesi esteri, vuol dire produrre prodotti o servizi per mercati diversi e quindi culture e gusti differenti da quelli nazionali. Ovviamente tali processi sono comunque complementari per raggiungere l’obiettivo del mercato globale.
Attualmente il modo per crescere più rapidamente ed essere un’azienda competitiva è investire sull’internazionalizzazione e ricercare nuovi mercati e settori di vendita. Il “made in Italy” è un marchio riconosciuto a livello internazionale e i Governi stessi hanno deciso di investire su tale progetto anche per poter attrarre nuovi investitori internazionali, infatti nel corso del 2018 il sistema pubblico di sostegno all’internazionalizzazione ha assistito direttamente circa 90.000 soggetti italiani, perlopiù imprese produttrici di beni o servizi. Le misure messe a disposizione sono diverse e non sono attuate unicamente dal MISE, ma anche dalle Camere di Commercio e dalle Regioni.

I principali bandi a livello nazionale

  • Voucher per l'internazionalizzazione

E' un contributo a fondo perduto in favore di tutte quelle PMI che intendono internazionalizzarsi attraverso un Temporary Export Manager (un consulente aziendale esterno con un contratto specifico per l’attuazione di un piano di sviluppo sul mercato estero) che studi, progetti e gestisca i processi e i programmi sui mercati esteri, tale sarebbe un costo di gestione ordinaria, che ha impatto unicamente sul conto economico. Il MISE con questo contributo si vuole rivolgere alle PMI (indipendentemente dalla forma giuridica) con un fatturato minimo di euro 500.000 e alle Start Up innovative.
Vi sono due tipologie di Voucher:
a) Voucher “early stage”, di importo pari a euro 10.000 (euro 8.000 per le imprese già beneficiarie della prima edizione del Voucher, a fronte di un contratto di servizio di importo almeno pari, al netto dell’IVA, ad euro13.000;
b) Voucher “advanced stage”, di importo pari a euro 15.000, a fronte di un contratto di servizio di importo almeno pari, al netto dell’IVA, ad euro 25.000.
La concessione dei voucher avviene sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle domande, verificata la veridicità delle informazioni dichiarate in sede di domanda e tenuto conto delle riserve finanziarie.
  • Supporto all'export legge 295/1973

Trattasi di un contributo in conto interessi su finanziamenti export concessi da banche italiane o estere e permette la stabilizzazione al tasso fisso CIRR. Lo strumento consente alle imprese esportatrici italiane di proporre agli acquirenti/committenti esteri dilazioni di pagamento a condizioni competitive in linea con gli accordi OCSE. La dilazione di pagamento deve essere pari o superiore a due anni dal punto di partenza del credito. Tale agevolazione si rivolge a tutte le imprese esportatrici di beni di investimento verso i paesi del mondo. La richiesta non è presentata direttamente dall’azienda, ma dalla banca finanziatrice.
  • Partecipazione al capitale di impresa Extra-UE

Trattasi di un contributo in conto interessi sul finanziamento ottenuto dall’impresa italiana per l’acquisizione di una quota di partecipazione in una società estera. Il tasso di contribuzione è pari al 50% del tasso di riferimento previsto dal DPR 902/76, vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento ed è fisso per tutta la durata dell’agevolazione.
  • Finanziamenti agevolati legge 394/1981

Finanziamenti a tasso agevolato, pari al 10% del tasso di riferimento UE, finalizzati a facilitare lo sviluppo internazionale delle imprese italiane, in particolare PMI. Si rivolge a tutte le imprese indipendentemente dalla dimensione, rientranti nel Regolamento de minimis.
Nell’ambito della misura, sono finanziati:
- Studi di fattibilità per valutare l’ingresso in un mercato extra UE: finanziamento delle spese di personale, viaggi e soggiorni per la redazione di studi di fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali
- Programmi di inserimento sui mercati extra UE: per spese sostenute per la realizzazione di un ufficio, show room, negozio o corner, comprese le spese di personale e quelle relative alle attività promozionali
- Programmi di assistenza tecnica: per le spese sostenute per la formazione del personale operativo nelle iniziative di investimento in Paesi extra UE (comprende costi per personale, viaggi, soggiorni e consulenze)
- Partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema in mercati extra UE.
- Patrimonializzazione delle PMI esportatrici: finanziamento finalizzato a rafforzare la solidità delle imprese italiane per accrescerne la competitività internazionale.
A livello Regionale grazie ai fondi Europei ogni regione, seppur con modalità differenti, ha potuto attuare un bando per l’internazionalizzazione per le società con sede legale o sede operativa nelle rispettive regioni.
Ad esempio la Regione Lombardia ha messo a disposizione un finanziamento a medio – lungo termine, volto a sostenere gli investimenti specifici per lo sviluppo internazionale, per un importo minimo di 50.000 euro fino ad un massimo di 500.000 euro e concorre fino all’80% della spesa complessiva ammissibile.
La regione Lazio ha istituito un suo Voucher per l’internazionalizzazione, si tratta di contributo a fondo perduto in misura compresa fra il 45% e il 70% dell’importo complessivo del Progetto.
La regione Veneto ha indetto un bando per un’agevolazione a contributo in conto capitale sul 50% delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione del progetto, con un sostegno minimo di euro 60.000.
Questi sono solo 3 esempi descritti brevemente, ma solo con lo scopo di far capire la portata delle agevolazioni, che seppur simili si differenziano per le forme e le percentuali di progetto sostenute.

Finanza agevolata conteggi

Vi consiglio inoltre di controllare se la camera di commercio della vostra città ha emesso bandi per favorire l’export. Sempre a titolo esemplificativo la Camera di Commercio di Verona aveva indetto un bando, ormai chiuso, che dava un contributo pari al 20% delle spese sostenute per le manifestazioni fieristiche internazionali e pari al 50% per le spese sostenute per la realizzazione all'estero di iniziative per la promozione, esclusivamente in forma aggregata, della "Destinazione Verona".
conclusioni
Il made in Italy è sempre apprezzato a livello mondiale e la situazione economica italiana obbliga gli imprenditori a guardare ai mercati stranieri. La possibilità di investire in un Temporary Export Manager che guidi e implementi i processi, gli incentivi alla partecipazione a fiere internazionali e anche l’accesso a finanziamenti a tasso agevolato sono sicuramente strumenti validi e di grande aiuto per guardare a nuovi mercati.
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