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Cosa significa contributo a fondo perduto?

Che cosa sono i contributi a fondo perduto? Facciamo chiarezza su questo importante strumento di finanza agevolata.

Redazione
Redazione · 03 Dicembre 2019
Il contributo a fondo perduto è l’erogazione di una importo da parte di enti, a fronte di un progetto/ investimento specifico, della quale non si richiederà la restituzione. A differenza dei finanziamenti questa tipologia di agevolazione impone di sostenere anticipatamente la spesa prevista e dimostrare l’avvenuto sostenimento del costo.
I contributi a fondo perduto possono essere classificati in 5 tipologie, il cui scopo, trattazione contabile e fiscale è differente, in questo post non approfondiremo la tematica collegata alla contabilità in quanto generalmente non è un aspetto di interesse per l’imprenditore, ma è corretto tener presente questo aspetto.

Le tipologie di contributo a fondo perduto.

1. Contributo in conto capitale: è volto a fortificare il patrimonio aziendale, ciò significa che non sempre sono correlati all’obbligo di effettuare specifici investimenti, ma possono essere volti alla copertura dei costi di gestione.

2. Contributo in conto impianti: vengono erogati per ridurre il costo di acquisto di beni ammortizzabili, e quindi per incentivare all’acquisto, produzione, ampliamento o riattivazione delle immobilizzazioni materiali, sono contributi per i quali l'impresa beneficiaria può essere vincolata a mantenere in uso le immobilizzazioni materiali cui essi si riferiscono per un determinato periodo di tempo, stabilito dalle norme che li concedono.

3. Contributo in conto esercizio è riconosciuto alle imprese per far fronte ai costi di gestione ordinari sostenuti nell’esecuzione di un progetto specifico, oppure in momenti particolari della vita della impresa, come quello di start up, tale tipo di contributo sembra simile a quello in conto capitale, ma la differenza è la trattazione a livello fiscale di tale contributo.

4. Contributo in conto interessi: viene concesso a fronte della stipula di un contratto di finanziamento, e ha lo scopo di ridurre il costo del tasso di interesse applicato. Il beneficiario del contributo può scegliere la banca con cui stipulare il finanziamento, tra una serie di banche convenzionate con l’ente erogatore del contributo in conto interessi, pertanto il soggetto sarà sottoposto al normale iter di approvazione di un finanziamento, ovvero valutazione della capacità di rimborso, richiesta di garanzie, costi di istruttoria…

5. Contributo in conto canone è come il contributo in conto interessi, ma è erogato a fronte della stipula di un contratto di leasing finanziario.
Finanza agevolata conteggi

Esempi di contributi a fondo perduto.

Per comprendere meglio le tipologie di contributo appena esposte, di seguito un esempio per tipologia:
  • LEGGE 181/89 è un contributo in conto impianti e finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per l'innovazione dell’organizzazione e quelli per la formazione del personale. Per tutela ambientale si intendono gli investimenti diretti a rimediare o a prevenire danni all'ambiente o alle risorse naturali causati dalle attività dell’impresa che riceve i finanziamenti. Sono considerate di tutela ambientale anche tutte quelle azioni che riducono il rischio di un tale danno o promuovono misure di risparmio energetico.
    Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1 milione di euro. Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con: contributo a fondo perduto in conto impianti (25% dell’investimento ammissibile); finanziamento agevolato (50% degli investimenti ammissibili). Attualmente tale bando è stato chiuso
     
  • Voucher per l’internazionalizzazione è un esempio di contributo in conto esercizio sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono internazionalizzarsi attraverso un Temporary Export Manager che studi, progetti e gestisca i processi e i programmi sui mercati esteri, tale sarebbe un costo di gestione ordinaria, che ha impatto unicamente sul conto economico.
     
  • Nuova sabatini è il perfetto esempio di contributo in conto interessi e di contributo in conto canone (se il bene strumentale è acquistato attraverso un leasing finanziario, in quanto a fronte di un finanziamento acceso dall’azienda volto all’acquisto di un bene strumentale), è previsto un contributo pari agli interessi maturati sull’importo del finanziamento calcolati in via convenzionale su un piano di ammortamento di 5 anni a rate semestrali con un tasso d’interesse pari al 2,75%.
     
  • Esempi di contributo in conto capitale a livello nazionale al momento non son disponibili, sono più comuni a livello locale, come ad esempio nella regione Lazio il contributo Innovazione Sostantivo Femminile (descritto nel post sugli incentivi della Regione Lazio) o Bando ordinario 2019 per l’erogazione di contributi in conto capitale per incentivare gli investimenti delle PMI stanziato dalla Camera di Commercio di Cuneo pari al 5,00% dell’investimento effettuato dall’impresa con sede nella provincia di Cuneo .

Chi eroga i contributi a fondo perduto?

Come anticipato poco fa, sono Enti che si occupano di pubblicare bandi con l’intento di stimolare l’autoimprenditorialità e sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle aziende.
Il principale strumento nazionale è Invitalia l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia. Gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative.
Anche le regioni e gli enti locali spesso attuano bandi territoriali a fondo perduto, sia per sostenere particolari zone colpite da calamità naturali o per incentivare gli investimenti di specifiche categorie di persone, o in determinate aree. Gli esempi fatti relativamente al contributo in conto capitale, ci possono dare un’idea della platea di enti eroganti possibili.
conclusioni

In diversi post abbiamo definito alcune tipologie di agevolazioni come contributi a fondo perduto, ma non abbiamo mai approfondito il tema. Speriamo di avervi chiarito gli aspetti fondamentali e di permettervi di accedere ai bandi con maggior consapevolezza, non è semplice riassumere in breve un intero bando, in quanto nei casi più complessi l’ammontare del contributo dipende dalla localizzazione e dalla dimensione dell’impresa, oltre che dalla tipologia del regime di aiuto richiesto. Le agevolazioni a fondo perduto possono avere un termine, essere rinnovate annualmente o essere costantemente attive e ciò dipende dalla fonte normativa da cui nasce tale agevolazione, il bando potrebbe anche essere chiuso perché i fondi messi a disposizione sono stati esauriti. Proprio in quanto di solito si tratta di incentivi mirati a favorire alcuni settori o categorie, è richiesta una rendicontazione delle spese affrontate o è prevista la verifica del rispetto dei parametri indicati nel bando. È importante capire che spesso non coprono il 100% del progetto, ma solo una parte o una percentuale ben inferiore, in quanto sono associati ad altre tipologie di contributo, come ad esempio un finanziamento a tasso agevolato o credito d’imposta.
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