Finanza agevolata: incentivi aziendali della Regione Lazio

Dopo avere presentato i principali bandi della regione Lombardia, ci occupiamo ora dei finanziamenti della regione Lazio.

Redazione
Redazione · 18 Novembre 2019
Le agevolazioni sono previste nel POR (Piano Operativo Regionale) e si avvalgono principalmente dei fondi europei, come nel caso dei FESR (Fondi Europei di Sviluppo Regionale), dei FSE (Fondo Sociale Europeo) e del PSR (Programma Sviluppo Rurale).
In questo articolo verranno esaminate le quattro principali agevolazioni alle PMI del piano regionale Lazio 2014-2020.


Fondo INNOVA Venture per il capitale di rischio di startup e Pmi

INNOVA Venture è il fondo della Regione Lazio dedicato al Venture Capital (una forma di investimento di medio-lungo termine in imprese non quotate ad alto potenziale di sviluppo e crescita che si trovano nella fase di Start Up) ed è gestito da Lazio Innova, che co-investe direttamente nel capitale di rischio delle imprese del Lazio insieme ad investitori privati.
INNOVA Venture acquisisce partecipazioni temporanee (massimo 5 anni) di minoranza nelle imprese richiedenti, esclusivamente insieme a co-investitori privati indipendenti (non soci) dell’impresa che presenta la Proposta.
Le proposte di investimento al momento della presentazione devono essere complete di un business plan (descrittivo e numerico) a 5 anni e di idonee manifestazioni di interesse (non vincolanti) di almeno un co-investitore privato indipendente interessato ad investire nella società. Il finanziamento della regione Lazio avviene attraverso la sottoscrizione di nuove azioni e/o prestiti subordinati, alle medesime condizioni dei co-investitori privati indipendenti.
La presentazione delle relative Proposte è iniziata a partire dal 27 settembre 2019 (fino al 13 aprile 2023, salvo esaurimento precedente dei fondi).
L’Investimento iniziale di INNOVA Venture e dei Co-investitori privati indipendenti è di un minimo di 250.000,00 euro fino a un massimo di 2.000.000,00 euro (intesi come somma di quota pubblica e quota privata).
Il Fondo investe pertanto nel progetto dell’azienda, ma solo se il rischio è assunto anche da un investitore terzo alla società ma comunque privato.
Finanza agevolata calcolatrici


Innovazione Sostantivo Femminile - edizione 2019

Trattasi di un contributo concesso a fondo perduto, per il sostegno di progetti innovativi, l’agevolazione copre tra il 50% e l’80% del piano, e comunque l’agevolazione non deve essere superiore a 40.000 euro.
Destinatarie degli aiuti sono le libere professioniste e le imprese “al femminile” (nelle società in cui le donne rappresentano la maggioranza del patrimonio), con sede sul territorio regionale, già costituite o in fase di costituzione.
Sono finanziabili i progetti che includano la realizzazione di nuovi prodotti o servizi tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie, ovvero che investano in Industria 4.0.
Il Progetto deve essere completato, pagato e rendicontato entro 9 mesi dalla Data di Concessione. Si evidenzia, inoltre, come l’Aiuto sia concesso in regime De Minimis.


Fondo Futuro - finestra 2019

Trattasi di un finanziamento a tasso agevolato (1%) con cui la Regione Lazio, sostiene un piano di investimento o di avviamento di impresa. La dotazione della finestra 2019 di Fondo Futuro è pari a 13, 5 milioni di euro a valere sulle annualità 2019-2020 del POR FSE 2014-2020.
I Destinatari sono le Microimprese, inclusi i titolari di partita IVA, che per condizioni soggettive e oggettive si trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito e che abbiano o intendano aprire nel Lazio almeno una sede operativa (domicilio fiscale in caso di titolari di partita IVA).
Sono ammissibili, le spese connesse all’attività, indicate nel business plan e sostenute nel periodo di realizzazione del progetto, (massimo 12 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento), conformi a quanto previsto dalla normativa vigente in materia. Le principali caratteristiche sono di seguito riportate:
- Importo minimo 5.000 euro, massimo 25.000 euro;
- Periodo di rimborso del prestito: fino a 7 anni, incluso l’eventuale preammortamento;
- Il progetto deve essere realizzato al massimo entro 12 mesi e comunque entro il termine del preammortamento;
- Non sono previsti costi aggiuntivi per il beneficiario (spese di istruttoria, commissioni di erogazione o incasso, penale di estinzione anticipata);


Il bando è stato aperto il 2 settembre 2019 e scadrà alle ore 12:00 del 19 dicembre 2019 (termine differito con determinazione n. G14576 del 24 ottobre 2019).
Contributo


Voucher Internazionalizzazione

È un incentivo all’acquisto di servizi di supporto all’internazionalizzazione in favore di PMI, per 5 milioni di euro, la dotazione finanziaria complessiva è divisa fra due finestre, entrambe di 2.500.000 Euro la prima si è chiusa il 31 ottobre 2019, mentre la seconda si aprirà il 5 marzo 2020 e chiuderà 30 aprile 2020. L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto in misura compresa fra il 45% e il 70% dell’importo complessivo del Progetto. Le spese riconducibili ai progetti di internazionalizzazione devono riguardare:
1. Partecipazione a Fiere: la partecipazione a manifestazioni fieristiche, a saloni internazionali in Paesi U.E e in Paesi extra UE o in Italia se elencate nel sito www.calendariofiereinternazionali.it;
2. Servizi TEM: l’acquisizione di servizi per l’internazionalizzazione. Tali servizi devono essere forniti da un Temporary Export Manager, un consulente aziendale iscritto in apposito elenco tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Tali servizi devono essere contrattualizzati e resi dopo la presentazione della domanda ed entro la data di riferimento prevista per la specifica finestra.
I costi ammissibili sono distinti in Costi di Progetto da rendicontare e Costi del personale riconosciuti a forfait, nella misura del 15% dei Costi di Progetto da rendicontare.
L’importo ammissibile a contributo dei Costi di Progetto da rendicontare è riportato nella seguente tabella.
 
Il contributo è erogato, a saldo, in un’unica soluzione, a fronte della rendicontazione delle Spese Effettivamente Sostenute che deve essere effettuata esclusivamente on-line tramite il sistema GeCoWEB e in conformità alle indicazioni contenute nelle “linee guida per la rendicontazione” disponibili su questa pagina.


Conclusioni

I finanziamenti e i contributi trattati in questo articolo possono interessare gli imprenditori con sede nel Lazio o che hanno intenzione di sviluppare la propria attività in questa regione. È importante sottolineare come tali bandi siano a fondo perduto e vengono valutati in modo specifico in base al progetto presentato, pertanto non vi è alcun automatismo nell’erogazione dell’agevolazione. Segnaliamo, sinteticamente, che sul portale “FARE Laziosono disponibili le informazioni per presentare domanda per accedere ai bandi relativi al sostegno al credito delle imprese del Lazio, trattasi di 4 strumenti per poter accedere a finanziamenti a tasso agevolato, contributi in conto capitale, garanzie per la concessione di un prestito.
Si suggerisce sempre prima di effettuare un investimento o richiedere un finanziamento di verificare i bandi aperti sia nella propria regione che a livello nazionale. Contattaci per avere informazioni senza impegno.
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