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Incentivi aziendali della Regione Lombardia

Tutte le agevolazioni aziendali riservate dalla Regione Lombardia alle PMI del territorio nel piano 2014-2020.

Redazione
Redazione · 05 Febbraio 2020
La Regione Lombardia, tramite incentivi e finanziamenti aziendali, è un attore principale per lo sviluppo delle aziende locali.  
Le agevolazioni lombarde sono previste principalmente nel POR (Piano Operativo Regionale)  e si avvalgono sia di fondi europei, come nel caso dei FESR (Fondi Europei di Sviluppo Regionale), sia di fondi nazionali e regionali.
In questo articolo verranno esaminate le quattro principali agevolazioni alle PMI del piano regionale 2014-2020. Gli incentivi in questione sono diretti rispettivamente: all’ avvio di attività d’impresa, agli investimenti in beni strumentali, alla soddisfazione del fabbisogno di liquidità e allo sviluppo di progetti innovativi.

  • Agevolazione della Lombardia Linea Intraprendo

Bando dedicato alle MPMI e ai liberi professionisti in forma singola operanti da meno di 24 mesi, aziende costituende e aspiranti liberi professionisti. Operanti in Lombardia in tutti i settori eccetto quello agricolo.

Le spese agevolabili sono relative a:
- Nuovo personale
- Acquisto o noleggio di beni strumentali materiali o immateriali nuovi o usati
- Licenze, servizi di consulenza e affitto dei locali della sede operativa.

L’agevolazione consiste in un finanziamento fino al 65% del progetto, le caratteristiche sono le seguenti:
- L’incentivo può variare da un minimo di 25.000 Euro ad un massimo di 65.000.
- L’agevolazione si articola in un 90% di finanziamento a tasso 0 e in un 10% di contributo a fondo perduto
- La durata del finanziamento è compresa fra i 3 ed i 7 anni
- L’eventuale garanzia richiesta dipende dal livello di rischio attribuito al soggetto beneficiario.
Le start-up o le persone che intendono costituirle usufruendo di incentivi possono confrontare questo bando con le agevolazioni ministeriali per l’avvio di nuove imprese gestite da Invitalia.

  • Bando della Lombardia AL VIA

E' stato prorogato il bando regionale diretto ad incentivare gli investimenti produttivi delle MPMI lombarde operanti da almeno 24 mesi nei seguenti settori ATECO: C manifatturiero; F costruzioni; H trasporto e logistica; J servizi di informazione e comunicazione; M attività professionali, scientifiche e tecniche; N noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese. Indipendentemente dal codice ATECO possono partecipare le aziende iscritte all’albo delle imprese agromeccaniche della Regione Lombardia.

Le spese, devono essere relative a beni nuovi o usati, strumentali all’attività d’impresa. In particolare sono agevolabili:
- Macchinari, impianti, attrezzature e arredi
- Sistemi gestionali
- Marchi, brevetti e licenze
- Opere murarie

L’agevolazione riguarda il totale del progetto di investimento, le caratteristiche sono le seguenti:
- L’incentivo deve essere compreso fra i 50.000 ed i 2.850.000 Euro.
- L’agevolazione si articola in un finanziamento che può variare dall’ 85 al 95% ed in un contributo a fondo perduto per la restante parte.
- Garanzia gratuita regionale pari al 70% del finanziamento
- Durata compresa del finanziamento dai 3 ai 6 anni
- Il tasso d’interesse dipende dalla classe di rischio attribuita al soggetto beneficiario
Le aziende che intendono usufruire di incentivi per implementare investimenti produttivi possono confrontare questo bando con l’agevolazione Nuova Sabatini del Ministero dello sviluppo economico nell’ambito del Piano industria 4.0.

*Aggiornamento: Bando al via Fast, leggi l'articolo!
Finanza agevolata calcolatrici
  • Agevolazione della Lombardia Credito Adesso

Bando della Regione Lombardia diretto alle aziende con meno i 3000 dipendenti operanti nei seguenti settori ATECO: C manifatturiero; F costruzioni; G commercio all’ingrosso; H trasporto e logistica; I55 alloggio; J informazione e comunicazione; M attività professionali, scientifiche e tecniche; N noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese; S96 attività di lavanderie industriali.

L’agevolazione è diretta a soddisfare le necessità di liquidità connesse all’espansione commerciale, le caratteristiche sono le seguenti:
- Finanziamento fino all’80% dei contratti di fornitura siglati fino ad un massimo di 1.500.000 Euro. In assenza di contratti di fornitura si può ottenere fino ad un massimo di 200.000 Euro
- Contributo a fondo perduto compreso fra il 2 ed il 4% del finanziamento

Durata del finanziamento fino a 3 anni
-  Il Tasso di interesse dipende dalla classe di rischio attribuita al soggetto beneficiario
- Non è richiesta alcuna garanzia reale
  • Agevolazione della Lombardia Linea innovazione

Bando regionale dedicato alle aziende con meno di 3000 dipendenti operanti in Lombardia da almeno 24 mesi nei seguenti settori: aerospaziale, agroalimentare, eco-industria, industria creativa e culturale, industria della salute, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile.

L’agevolazione è diretta a sostenere i progetti innovativi per l’ideazione di nuovi prodotti o processi, le spese ammissibili sono le seguenti:
- Costi del personale coinvolto nel progetto
- Costi di attrezzature e strumentazione
- Contratti di ricerca, brevetti e licenze  
- Costi di adeguamento degli immobili
- Altre spese di natura accessoria

L’incentivo copre la totalità del progetto. Le caratteristiche sono le seguenti:
- Ammontare del finanziamento compreso fra i 300.000 ed i 7.000.000 di Euro
- Durata del finanziamento fino a 7 anni
- Contributo a fondo perduto fino al 2,5% del finanziamento
- Il tasso d’interesse sarà pari alla media dei tassi d’interesse applicati dalle banche convenzionate al momento della concessione
- Potranno essere richieste garanzie in base alla classe di rischio aziendale

Le aziende che intendono usufruire di incentivi per implementare piani di ricerca e sviluppo possono confrontare questo bando con il Credito d’imposta in R&S del Ministero dello sviluppo economico nell’ambito del Piano industria 4.0.
Contributo

  • Linea internazionalizzazione

Bando regionale rivolto alle PMI in attività da almeno 24 mesi e operanti in Lombardia in tutti i settori ad esclusione di quelle attive nel settore agricolo, finanziario ed assicurativo, immobiliare e le aziende classificabili come imprese insolventi.
I fondi messi a disposizione dalla regione Lombardia sono pari a 7.000.000 euro in base a quanto previsto dalla L.r. n. 35/2016 e dalla DGR n. 910/2018, salvo ulteriori risorse aggiuntive che si renderanno disponibili. L’incentivo della regione Lombardia consiste in un finanziamento a medio –lungo termine, volto a sostenere gli investimenti specifici per lo sviluppo internazionale, per un importo minimo di 50.000 euro fino ad un massimo di 500.000 euro e concorre fino all’80% della spesa complessiva ammissibile, pertanto il progetto deve avere un valore non inferiore a 62.500 euro.

La durata è compresa tra 3 e 6 anni, con rate semestrali ad un tasso di interesse nominale pari allo 0%. Sono ammissibili i piani riguardanti programmi integrati di sviluppo internazionale finalizzate ad avviare o consolidare il proprio business nei mercati esteri.

Le spese totali ammissibili ritenute pertinenti e direttamente imputabili al progetto sono:
- partecipazione a fiere internazionali;
- azioni di comunicazione per la promozione di prodotti o brand su mercati esteri;
- consulenze in relazione al progetto e al programma di internazionalizzazione;
- spese per il personale dipendente impiegato nel progetto di internazionalizzazione fino a un massimo del 30% del totale delle spese ammissibili.

La conclusione del progetto deve avvenire entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione e deve soddisfare le seguenti condizioni:
1 - conclusione delle attività di Progetto;
2 - quietanza dei titoli di spesa connessi a tale attività.

Conclusioni

I finanziamenti ed i contributi trattati in questo articolo sono solo una parte di quelli previsti dal piano 2014-2020 della Regione Lombardia che offre strumenti agevolativi a 360 gradi sulle attività di sviluppo aziendale. Ad esempio, oltre agli altri bandi a valere sul FESR, la Regione sostiene incentivi per le aziende agricole – non oggetto di questo articolo – tramite il PSR (Piano di Sviluppo Rurale) a valere sul FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale).
In ogni caso si raccomanda agli imprenditori di confrontare le agevolazioni regionali con quelle ministeriali prima di procedere alla richiesta di un finanziamento.


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