Copywriter: la figura del copywriter

Copywriter: ma chi è? E soprattutto, cosa fa? Vi racconto la mia personale esperienza: come sono diventata copywriter, quali qualità penso siano importanti per questa professione e... cosa pensa mia nonna di questo lavoro!

Hilary Renga
#Seo / #Copywriting
Hilary Renga Copywriter 2

Che professione è il copywriter? Di cosa si occupa quotidianamente? Per cosa può esserti d'aiuto? Come si diventa copywriter? Oggi spero di rispondere a tutte le vostre domande, a tutti i vostri dubbi e di avere risultati migliori di quelli ottenuti con la mia amata nonna. Einstain disse “Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna”. E devo ammettere, ci ho provato tante volte a spiegare cosa faccio in ufficio, ma niente, lei mi chiama e mi chiede “vuoi scrivere vùvùvù-domanipiove-oc'èilsole sul tuo computer? A te dice la verità perchè ci lavori!”
Bene, io amo nonna, quindi va bene così, non insistiamo!

Cosa è e cosa fa il copywriter

Lavoro da copywriter

Un copywriter è uno scrittore molto particolare, generalmente orientato verso il web, quindi verso la scrittura digitale. E' l'autore di tutto il contenuto testuale ospitato da un sito internet, da un forum, da un blog aziendale, da una pubblicità. Tutto ciò che leggete, a partire da un testo lungo e complesso come questo, fino ad arrivare alla CallToAction che vi invita a comprare, passando per i banner pubblicitari e le newsletter, sono scritti da copywriter.

Se vuoi fare il copywriter devi necessariamente avere queste caratteristiche, queste doti (non nascoste però):
  • capacità di scrittura. Per una persona che scrive, è tanto scontato quanto essenziale. Credetemi, ho corretto testi di “aspiranti copywriter” con errori di apostrofi, accenti, h mancanti e quant'altro... quindi attenzione! Ci vuole capacità di scrittura e correttezza sia da un punto di vista grammaticale che da un punto di vista lessicale. Avere un buon vocabolario è l'asso nella manica di questa professione.
  • creatività. Questo è forse quello che ci distingue maggiormente dai “colleghi” giornalisti. Il copywriter non deve fermarsi a raccontare i fatti, in modo oggettivo e senza dare giudizio... tutt'altro. Deve essere la voce dell'azienda, deve convincere, deve dare personalità e vita al testo. E spesso non ci sono dei dati da cui partire per scrivere, ma solo degli spunti e delle idee, delle associazioni di concetti che si formano nella testa leggendo e pensando ad un tema specifico. Se hai buone idee davanti ad un foglio bianco, puoi iniziare questa carriera!
  • curiosità. Questa a mio parere è la più importante qualità che una persona che vuole fare questo lavoro deve avere. Se non sei curioso e non ami scoprire cose nuove, ti sconsiglio questa strada. La voglia di imparare, di approfondire, di rispondere a tutte le domande che gli utenti potrebbero avere su quel determinato tema, di capirne tutte le sfaccettature è fondamentale. Il copywriter non scrive un testo e basta, a volte deve scriverne tanti altri con lo stesso argomento, altre volte deve approfondirne una parte, altre volte ancora deve trovare delle parole più efficaci per trasmettere quel concetto.
  • personalità. L'unico modo per non annoiare il lettore e per far sì che venga letto tutto il testo è avere personalità. O meglio, saperla mettere nelle proprie parole, saperla trasmettere tra le righe. Questo significa anche entrare talmente tanto in armonia con un'azienda da saperne essere la sua voce anche dall'esterno, anche se non ci appartiene direttamente. Non è possibile trasmettere le stesse emozioni in un testo scritto per un caseificio, per un medico e per un wedding planner giusto? Ma tutti devono essere personali, originali, decisi... nel modo più adeguato possibile.


Come si diventa copywriter?

Ottima domanda. Non c'è una scuola che prepara per questa professione, quindi la strada è tortuosa e imprevedibile. E' necessario armarsi di pazienza, di motivazione e di energia. Posso dirvi come sono diventata io copywriter, un esempio molto positivo che potrebbe quindi portarvi fortuna, ma confrontando le esperienze con altre colleghe, non troverete praticamente mai similitudini.
Io ho frequentato prima il liceo linguistico, avrei voluto diventare professoressa di lingua inglese, poi l'Università di Scienze della Formazione di Verona, per diventare maestra d'asilo. E tu dici, cosa c'entra con la figura del copywriter? Nulla! O meglio, io ho sempre amato scrivere, ero quella che faticava a rispettare il limite di pagine imposte dal professore il giorno del tema in classe, ero quella che non ha mai percepito l'ansia da foglio bianco e con qualsiasi titolo prendeva la penna e scriveva, scriveva, scriveva. Quindi quando l'estate tra il secondo e il primo anno di università mi ha contattata Glacom per un colloquio di lavoro ne sono stata molto felice. Prima di tutto avevo bisogno di un lavoretto estivo per pagarmi gli studi, secondo poi mi stavano offrendo l'opportunità proprio di scrivere... e questo mi riusciva molto bene, senza alcuno sforzo.
Cosa è successo? Che mi è piaciuto talmente tanto il lavoro che ho deciso di rimanere e di stare in ufficio, continuando l'università come “non frequentante”. Qui ho avuto la possibilità di imparare moltissimo, di frequentare corsi, di studiare e di diventare una copywriter vera, a tutti gli effetti, fino ad essere oggi la Responsabile del Servizio Copywriting in azienda, coordinatrice di tanti altri copywriter specializzati nei vari settori.

Io sono stata fortunata, molto fortunata. Per tanti altri copywriter non è stata così semplice la strada, forse non lo è tutt'ora! Tra corsi di formazione, curricula mandati in giro per il mondo, proposte e spostamenti in giro per l'Italia... vi auguro di avere sempre grande passione e grande motivazione per riuscire a salire tutte queste scale e ritrovarvi poi sulla vetta.
Hilary Renga Copywriter


Copywriter Freelance o copywriter dipendente in agenzia?

Per lavorare nel settore del copywriting ci sono due opportunità: farlo da freelance, con P.IVA  oppure come dipendente in un'agenzia web. Le prospettive ovviamente sono diverse, i rischi e i benefici sono differenti: nel primo caso, l'essere libero professionista comporta grande libertà, sia di tempo che di luogo, ma nello stesso momento anche un rischio maggiore, è necessario sapersi “vendere bene” per trovare costantemente nuovi committenti. Un copywriter dipendente invece, ha un certo grado di stabilità lavorativa e può avere più o meno possibilità di far carriera all'interno dell'azienda stessa, il rovescio della medaglia sono ovviamente gli orari da rispettare e la presenza fisica nel team.
Parlando di guadagno, un impiegato non deve pensare alla parte contabile, quindi spese, commercialisti, fatture e quant'altro.... cosa che un copywriter freelance deve già mettere in conto all'inizio, usare parte del suo tempo giornaliero o settimanale per sbrigare queste faccende burocratiche.
Chi guadagna di più e chi di meno? Non vi so rispondere per due motivi. Il primo è che, per mia esperienza personale, non ho mai tentato la carriera da libero professionista, lavoro in agenzia e, trovandomi bene, non mi sono mai posta il problema in tutta sincerità. Quindi non conosco lo stipendio medio mensile di un copy freelance. Secondo, perchè credo che tutto dipenda dalla competenza, dall'esperienza e dalla qualità del lavoro che si produce, la meritocrazia c'è ovunque, dipendenti e non, quindi alla fine dei conti se sei brav@ c'è sempre un buon margine di aumentare il profitto nel tempo.

Un consiglio vorrei darlo però, non da scrittrice questa volta, ma da “spia” tra le risorse umane, ovvero tra chi valuta curricula e tra chi seleziona il personale. Se stai cercando lavoro come copywriter, anche a distanza, non sottovalutare l'importanza della prima presentazione. Mi spiego meglio. Noi riceviamo quotidianamente almeno 4 o 5 curricula, tutti uguali, con lo stesso saluto iniziale e finale più una piccola precisazione nel mezzo. Se volete distinguervi dai colleghi usate le vostre capacità, fate quello che sapete fare meglio, ovvero scrivere. Siate originali, anche nella presentazione del curriculum, anche nella lettera di presentazione! Ironia, giochi di parole, contraddizioni, rime, superlativi, finto negativismo o positivismo... fatevi conoscere e fate la differenza. Io personalmente ho scelto una copywriter che collabora con noi da qualche mese proprio così, grazie al suo essere diversa rispetto a tutti gli altri.


Consigli di lettura per copywriter

Partendo dal presupposto che la formazione deve essere costante, perchè lavoriamo in un settore in continuo sviluppo, vi lascio una piccola lista di libri “must have” per noi copywriter.
  1. "La Parola Immaginata" di Annamaria Testa
  2. "Farsi Capire" di Annamaria Testa
  3. "Digital Copywriter" di Diego Fontana
  4. "Il copywriter. Mestiere d'arte" di Emanuele Pirella

Per qualsiasi altra informazione o curiosità, scrivetemi! Come avrete capito, adoro fare 4 (o anche 5) chiacchiere!


Un piccolissimo aggiornamento...

Sto ricevendo tantissime email da copywriter freelance che hanno letto quest post e hanno deciso di inviarmi il curriculum per eventuali collaborazioni. Innanzitutto vi ringrazio, ne sono davvero felice! Secondo poi, volevo informarvi che sto cercando di creare una rete di professionisti scrittori attorno alla nostra agenzia, ognuno specializzato in un particolare settore, per soddisfare le esigenze di tutti i clienti e del nuovo standard interno di qualità. Appena parte questo grande progetto vi potrò dare tutti i dettagli. Stay Tuned!

Hilary Renga Head of SEO

Responsabile del SEO presso Glacom, copywriter curiosa, creativa e testarda. Il mio asso nella manica? Non aver abbandonato mai la fase infantile del “perchè? E perchè?”...l’unica arma vincente per scoprire e fare sempre cose nuove.

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