Come essere primi su Google? Il posizionamento SEO

Come essere primi su google? Ecco la domanda davvero da un milione di dollari! Se esistesse una pozione magica, una ricetta precisa e dettagliata, un manuale teorico e pratico... sarebbe sicuramente più semplice. Ma è qui il bello.

Hilary Renga
#Seo / #Azienda
Posizionamento Google
Posizionamento SEO Google

Il nostro Signor Google ha deciso di valutare e monitorare circa un miliardo di fattori per creare il ranking che ci appare ad ogni ricerca effettuata... alcuni li ha spiegati nel dettaglio, altri invece meno. Ecco perchè ogni giorno tutti i SEO Specialist del mondo studiano Google e i suoi algoritmi, trovando delle linee guida da provare e riprovare per verificarne la correttezza.

Oggi non voglio parlarti di questi fattori che, nell'insieme, ti fanno scalare i vertici dei motori di ricerca e ti portano ad essere primo su google, per questo ti invitiamo a leggere il nostro articolo “come cambia la SEO nel 2019” pubblicato ad inizio anno ma ancora oggi molto attuale. Voglio invece raccontarti il nostro processo di posizionamento sui motori di ricerca, come ti ho promesso nello scorso post.


Posizionamento SEO su Google, da dove iniziare

Come dicevo prima, una ricetta perfetta non esiste, ma con grande studio, pratica, ricerca ed esperienza abbiamo creato un nostro processo SEO, una serie di attività che noi facciamo sempre per i Clienti che si sono rivolti a noi per avere visibilità sui motori di ricerca e sulla rete web. Potremmo dire dalla teoria alla pratica, facendovi entrare nel nostro ufficio in una giornata qualsiasi di lavoro, con grandissimo piacere tra l'altro!
Ci teniamo a precisare che il processo che vi stiamo presentando è in costante evoluzione e cambiamento, proprio per star dietro ai continui cambi di rotta e agli aggiornamenti di Google. Non un file statico certamente, ma interessante proprio perchè “in vita”.
Bando alle ciance, fuori gli strumenti per arrivare primi su Google e guadagnare quel famoso milione di dollari!

 

1.    Audit tecnico

L'audit non è altro che una approfondita analisi iniziale, essenziale soprattutto per lavori già iniziati da altri professionisti (chi più chi meno) che arrivano a noi. Si tratta di una sorta di inventario, che può essere completo, parziale o a campione (in base al tempo e al livello di approfondimento che vogliamo avere), di tutti i contenuti esistenti. Per farlo è necessario avere anche dati più tecnici, quindi informatici (io utilizzo Screaming Frog e mi trovo benissimo!) e l'accesso a Google Analytics e Google Search Console. Dopodichè, è necessario armarsi di un bel file excel (anche se lo odio, mi fa venire un po' il prurito, qui è davvero fondamentale) per incasellare tutte le informazioni che ci servono: Url, titolo, Title, description, analisi del testo, valutazione della CTA, conversioni, visite ricevute, durata, esame dei link e quant'altro.
 

2.    Studio degli obiettivi e del target

Generalmente il nostro SEO Strategist partecipa al primo brainstorming in azienda, in modo tale da conoscere nel profondo l'attività del Cliente. In quella fase apre un capitolo particolare proprio per la SEO, per il posizionamento sui motori di ricerca, cercando di capire quali sono gli obiettivi e soprattutto qual è il target di riferimento.
Hai mai sentito parlare di “buyer personas”? Identificare le tipologie di clienti dell'azienda è essenziale per trovare poi la strategia adeguata ad intercettare i loro bisogni. Questo identikit deve essere il più approfondito possibile, non limitarsi solo al sesso e all'età, bisogna capire quali sono gli interessi maggiori, che tipo di potere di spesa hanno, come passano il tempo, quali Social utilizzano, come usano il cellulare e il pc, dove e come comprano... e tanto altro. Più precisi siamo, meglio è.

3.    Analisi dei competitor

Come per tutte le cose, sapere cosa fa e come lo fa la concorrenza, è indubbiamente utile: come parlano all'utente, quali strategie di web marketing hanno adottato, che tipo di SEO mettono in atto... e non è sempre tutto rosa e fiori. Questo passaggio ci serve per appuntarci le cose belle, da cui prendere spunto, ma anche ciò che funziona meno, per non cadere quindi nello stesso errore.
A mio parere l'analisi dei competitor è un momento di formazione per il SEO Specialist ed anche per il copywriter, al fine di approfondire il più possibile quella determinata materia e diventarne pienamente padroni.
 

4.    Tono comunicativo

Non è quello che dici, ma come lo dici. Quante volte ti è capitato di venire frainteso per aver detto una parola o una frase con un tono sbagliato? Figuriamoci cosa accade con il testo scritto. Se parlando sei padrone totalmente della comunicazione, con lo scritto devi essere esponenzialmente più bravo per trasmettere esattamente ciò che hai intenzione di dire.
Parliamo di TOV, tone of voice, per indicare delle caratteristiche molto precise del modo di parlare e scrivere, allo scopo di definire la personalità dei testi a 360 gradi. Sì perchè il contenuto testuale deve avere personalità, altrimenti non lascia nulla al lettore, non lo coinvolge, non lo incuriosice e non lo convince a compiere o meno un'azione. Il tutto però deve essere regolamentato, per essere armonico con l'identità e la filosofia dell'azienda stessa.

5.    Keyword research

Arriviamo alla parte più corposa, la ricerca delle cosiddette frasi chiave.
Piccola premessa. Abbiamo superato tutti, vero, la fase di “inserisco più frasi chiave che posso nel testo”? Spammiamo il Sig. Google fino all'esasperazione con la mia benetta keyword? Posizioniamola un po' ovunque, in barba all'utente che poi dovrà leggere (si fa per dire) il testo? Benissimo, queste tecniche che si usavano 10 anni fa non vanno più bene, oggi le frasi chiave sono sicuramente importanti ma devono essere inserite in un testo in modo più che naturale, non ripetendole fino allo sfinimento ma utilizzando sinonimi e parole dello stesso campo semantico, per creare un orizzonte di senso ben chiaro per Google, fruibile per l'utente e leggibile, non robotizzato.
Tornando al topic, la ricerca delle keyword è importante, fondamentale. Noi utilizziamo più software diversi che ci aiutano a trovare non solo le più importanti, le più immediate, ma anche quelle con volumi di ricerca minore, secondarie, con lo stesso search intent e quant'altro. Teniamo sempre presente il linguaggio del nostro target, come cerca il nostro prodotto e/o servizio? Perchè per intercettare la loro query, è necessario parlare la stessa lingua.
 

6.    Configurazione degli strumenti

Dopo aver elaborato l'elenco delle frasi chiave, lo inseriamo in un software che ci monitora giorno dopo giorno l'andamento e il posizionamento su Google. Questo strumento ci è utile anche nel momento in cui andiamo a scegliere la keyword per scrivere i contenuti, per capire cosa ottimizzare, cosa eliminare, cosa rifare da zero.
 

7.    Elaborazione del PED

Il piano editoriale è uno strumento di lavoro utile ad organizzare nel tempo la scrittura dei contenuti e l'ottimizzazione dei testi già pubblicati. Generalmente lo proponiamo trimestrale, ma può subire dei cambiamenti proprio perchè il comportamento del sito su Google può essere sorprendente nel tempo, in modo positivo o negativo. Se ad esempio scende una frase chiave importante, è necessario intervenire tempestivamente e quindi slittare le indicazioni del PED.

8.    Assegnazione del copywriter

Glacom dispone di una rete di copywriters specializzati in tanti settori diversi, proprio per proporre contenuti di alta qualità sempre. Se ci sono argomenti che possono essere trattati da un copy con una buona preparazione generale, semplicemente informandosi e formandosi per bene sulla rete web, ce ne sono altri che richiedono percorsi scolastici particolari ed esperienza lavorativa nel settore. Nel tempo abbiamo creato uno staff di copywriter, chi assunto e chi freelance, con diverse specializzazioni: medici, ragionieri, ingegneri edili, arredatori, economisti, tecnici e quant'altro.
E' in questo momento che, in base al progetto, viene selezionato lo scrittore di riferimento che diventerà la voce dell'azienda.
 

9.    Copywriting

Finalmente arriviamo alla scrittura. Che cosa fa un copywriter? Come nasce un testo? Da dove prende le informazioni? Vi invito a leggere il post che ho scritto qualche settimana fa sulla figura professionale del copywriter, in modo da capire a 360 gradi il suo lavoro. Qui mi limito a dire che i testi poco leggibili e pieni di keyword di qualche anno fa, hanno lasciato a posto a veri e propri dossier, contenuti utili all'utente, coinvolgenti, interessanti, sviluppati con coerenza appositamente per il lettore e non per i motori di ricerca. Sono gli accorgimenti tecnici successivi ad ottimizzare il tutto per Google.
Scrivere è una passione, se non lo fai con il cuore e con la voglia costante di migliorare probabilmente ti stancherebbe dopo 5/6 testi. La creatività del copywriter è ancora l'arma vincente per avere successo oggi.
Lavoro da copywriter

10.    Ottimizzazione SEO

Dopo aver scritto il contenuto per l'utente, passiamo all'ottimizzazione tecnica SEO: creazione dei metatags, degli headings e dei link, elaborazione dei dati strutturati, inserimento delle informazioni secondarie per le immagini e i video, valutazione del testo attraverso nostri software per originalità e presenza di kewyword correlate, redirect se necessari e altro ancora.


11.    Misurazione e reportistica

A cadenza semestrale produciamo un report nel quale analizziamo la situazione SEO del cliente, dal punto di partenza al giorno stesso. Non solo per quanto riguarda le frasi chiave, quindi quali sono arrivate prime su Google e quante concorrono nelle pagine immediatamente successive, ma misuriamo anche le statistiche delle visite, il comportamento degli utenti, l'indice di lettura dei testi... insomma tutte le informazioni utili.
 

Essere primi su Google, cosa significa oggi?

Dire che è importante è ancora poco. Per alcune aziende la rete web è l'unica fonte di sostentamento ed essere ai vertici del motore di ricerca significa sopravvivere, andare oltre significherebbe morire. Purtroppo è la nuda e cruda verità. Quanti di noi, quando cercando un prodotto o servizio, vanno oltre la seconda pagina di risultati? Quasi nessuno. Esserci è diventato quindi tanto fondamentale quanto difficile, proprio per la concorrenza mondiale che si deve affrontare.
Google ci regala il mondo a portata di click, possiamo comprare prodotti dall'altra parte del pianeta senza aver mai visto il negozio fisico, possiamo prenotare vacanze, possiamo informarci comodamente da casa... e tutto avviene nella prima pagina di Google. Le tecniche per ottenere buoni risultati si moltiplicano, le agenzie web specializzate anche, i consulenti SEO sono all'ordine del giorno... questo perchè in palio c'è tanto.

Glacom vi propone progetti complessi, a tutto tondo, tosti. Vi mette a disposizione l'esperienza pluridecennale, l'internazionalizzazione grazie alle nostre sedi sparse in tutta Europa, la grande voglia di imparare e fare sempre meglio di tutto il team, oltre allo studio e alla formazione continua. Se vuoi saperne di più e fare una chiacchierata, contattaci... potremmo essere la soluzione.

 

Hilary Renga Head of SEO

Responsabile del SEO presso Glacom, copywriter curiosa, creativa e testarda. Il mio asso nella manica? Non aver abbandonato mai la fase infantile del “perchè? E perchè?”...l’unica arma vincente per scoprire e fare sempre cose nuove.