Credito d'imposta per l'acquisto di DPI anti contagio Covid-19

Nelle ultime settimane si sono susseguiti numerosi decreti che hanno previsto diverse agevolazioni e soprattutto crediti d'imposta per permettere alle aziende e ai piccoli imprenditori di poter lavorare in sicurezza per prevenire la diffusione del Virus COVID-19. In questo post cercheremo di fare un po' di chiarezza relativamente a questi benefici, in quanto nei decreti che si sono stati emanati tra marzo e maggio, ve ne sono due molto simili per tipologia e oggetto, ed è bene capirne il contenuto.

Redazione
Redazione · 05 Giugno 2020

Il Decreto Cura Italia

Nel primo Decreto Cura Italia (D.L. 17.03.2020, n. 18) l’art. 64 aveva previsto, allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, il riconoscimento di un credito d'imposta in relazione alle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro.

1. BENEFICIARI DELL'AGEVOLAZIONE: soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione.

2. MISURA DEL CREDITO D'IMPOSTA: 50% delle spese sostenute nell'anno 2020 e documentate, fino a un massimo del credito di imposta di € 20.000 per ciascun beneficiario, pertanto con spese sostenute per un massimo di € 40.000. Era prevista una dotazione finanziaria pari a € 50 milioni per l'anno 2020, tale credito non veniva
erogato automaticamente, ma era prevista un’apposita procedura, che era in corso di emanazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

3. SPESE OGGETTO DELL’AGEVOLAZIONE:
- Sanificazione periodica ambienti e strumenti di lavoro;
 - Acquisto di dispositivi di protezione individuale (per esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione, cuffie, camici e calzari);
- Acquisto di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale;
- Acquisto e l'installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (per esempio, barriere e pannelli protettivi);
- Acquisto di detergenti mani e i disinfettanti.  
Finanza agevolata grafici

Il Decreto Rilancio

L’articolo sopra descritto è stato successivamente abrogato a seguito dell’emanazione dell’art. 125 del D.L. 19/05/2020 n. 34, in quanto riprendeva quasi fedelmente l’art. 64 del Decreto Cura Italia, appena descritto, ma prevede un credito d’imposta, nella misura del 60% delle spese  (non più 50%) sostenute fino al 31 dicembre 2020, fino all’importo massimo di 60 mila euro (non più € 40.000), per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione (l’oggetto dell’agevolazione sostanzialmente rimane invariato) in favore delle persone fisiche esercenti arti e professioni, degli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti (è stata, quindi, aumentata la platea dei soggetti beneficiari, includendo il terzo settore).

MODALITA’ ATTUATIVE: Tale credito può essere utilizzato dopo averlo inserito nella dichiarazione dei redditi 2021 su anno 2020 in compensazione, con modello F24, dal giorno successivo alla presentazione della dichiarazione.
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.

L’art. 120 ha previsto un ulteriore credito d'imposta, per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, non più quindi solo per la sanificazione e per l’acquisto dei dispositivi di sicurezza, ma più nello specifico per l’adattamento degli stabilimenti, negozi e uffici alle disposizioni specifiche fornite dall’autorità sanitaria.

1. BENEFICIARI: soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore. (indicati nell’allegato 1 del decreto)

2. MISURE DEL CREDITO D’IMPOSTA: è riconosciuto un credito d'imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus Covid-19.

3. SPESE OGGETTO DELL’AGEVOLAZIONE:
- interventi edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni;
- l’acquisto di arredi di sicurezza;
- investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa
- acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

MODALITA’ ATTUATIVE:
Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti, è utilizzabile nell’anno 2021 esclusivamente in compensazione ed è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

L'art. 102, prevede che l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) si faccia promotore di interventi straordinari destinati alle imprese, anche individuali, per favorire l’attuazione delle disposizioni per il contenimento ed il contrasto della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. È previsto un contributo, che può andare da 15mila a 100mila euro, a favore delle imprese, che hanno introdotto nei luoghi di lavoro misure anti Covid, di fatto tutte quelle previste dal decreto Rilancio.

1. BENEFICIARI: le imprese, anche quelle individuali;

2. MISURE: l’INAIL ha trasferito complessivamente 403 milioni a Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, per il finanziamento di interventi per la riduzione del rischio di contagio e può arrivare al 100% dei costi sostenti. Dipende dalla dimensione dell’impresa, sono previsti i seguenti tetti massimi per i contributi:
imprese fino a 9 dipendenti: 15mila euro;
imprese da 10 a 50 dipendenti: 50mila euro;
imprese con più di 50 dipendenti: 100mila euro.

3. SPESE OGGETTO DELL’AGEVOLAZIONE: acquisto di:
- apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;
- dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
- apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
- dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;
- dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.

MODALITA’ ATTUATIVE: attraverso la presentazione della domanda sul portale online di Invitalia, che gestisce per l’INAIL questo contributo.
È fondamentale sottolineare che i contributi erogati dall’Inail sono incompatibili con gli altri benefici, anche di natura fiscale, aventi ad oggetto i medesimi costi ammissibili.

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