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Bando e-commerce regione Lombardia

La Regione Lombardia e le Camere di commercio della regione hanno pubblicato un bando a sostegno delle micro, piccole e medie imprese con sede in Lombardia, che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sui mercati esteri tramite lo strumento dell'E-commerce.

Redazione
Redazione · 16 Settembre 2020
L’iniziativa nasce a seguito del lock-down dei mesi scorsi e all’impossibilità di partecipare a eventi fieristici, che sono una grande opportunità di espansione sui mercati non domestici.
Il contributo è a fondo perduto, con limite massimo di 10.000 euro, e copre il 70% delle spese ammesse e sostenute, ovviamente ogni impresa può presentare una sola domanda con un investimento minimo di 4.000 euro.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica con firma digitale sul sito http://webtelemaco.infocamere.it dal 25 giugno fino alle ore 12:00 del 11 settembre 2020.

Interventi agevolabili con il bando e-commerce

Al momento della presentazione della domanda, le imprese interessate dovranno avere un progetto in cui si individua il portafoglio di prodotti da proporre sul canale di vendita online, i mercati esteri di destinazione e uno o più canali specializzati di vendita online, selezionati in coerenza con gli obiettivi di prodotto e dei mercati di destinazione; proprio sulla base di tale progetto avviene la valutazione di merito. Le aziende potranno presentare piani relativi all’apertura e/o al consolidamento di un canale commerciale per l’export (pertanto l’e-commerce deve rivolgersi almeno ad un paese estero e non esclusivamente al mercato domestico) dei propri prodotti tramite l’accesso a servizi specializzati per la vendita online: sia che vengano forniti da terze parti, sia che realizzati all’interno del portale aziendale proprietario.
Al termine delle attività previste, i progetti dovranno aver dimostrato l’avvio dell’attività di vendita online salvo che l’impresa, in fase di descrizione del progetto, sia in grado di dimostrare che la tipologia di prodotti e/o i mercati di riferimento rendano impossibile o non conveniente l’effettuazione delle transazioni commerciali online (nel caso di vendite personalizzate o su ordinazione). In questo ultimo caso, il portale e-commerce dovrà quanto meno permettere la possibilità di richiedere un preventivo o un ordine di acquisto.

Sono ammesse al contributo le seguenti voci di spesa:
a) le spese relative all’accesso ai servizi di vendita online sulle piattaforme prescelte dall’azienda (a titolo di esemplificativo le tariffe di registrazione ed eventuali quote determinate in percentuale sulle transazioni effettivamente realizzate, sostenute durante il periodo di validità del progetto);
b) l’analisi di fattibilità del progetto, con particolare riferimento alle esigenze di adeguamento amministrativo, organizzativo, formativo, logistico, di acquisizione di strumenti e servizi;
c) l’organizzazione di interventi specifici di formazione del personale;
d) l’acquisizione e l’utilizzo di forme di smart payment;
e) la realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale export digitale, con specifico riferimento al portafoglio prodotti, ai mercati esteri e ai siti di vendita online prescelti ( ad esempio: predisposizione delle schede prodotto nonché di tutorial, gallery fotografiche, webinar, per la presentazione degli articoli e relative traduzioni in lingua);
 f) la progettazione, sviluppo e/o manutenzione di sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile), o anche la sincronizzazione con canali marketplace forniti da soggetti terzi;
g) la progettazione, sviluppo e/o manutenzione di piattaforme di AR Business commerce (realtà aumentata), ad esempio simulatori 3D olografici che permettano di visualizzare gli ambienti (es. per mostrare la propria azienda: dotazione tecnologica, parco macchine,..), servizi, lavorazioni e prodotti (visualizzando i dati tecnici di interesse, esempi di lavorazioni effettuate, etc..);
h) sostegno al posizionamento dell’offerta sui canali commerciali digitali prescelti verso i mercati esteri selezionati;
i) automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web (API – Application Programming Interface);
j) raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi CRM;
k) protezione e/o registrazione dei marchi e/o degli articoli compresi nel portafoglio prodotti nei mercati di destinazione prescelti;
l) campagna digital marketing ed attività di promozione sui canali digitali (fino un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione della voce c)).

Le domande formalmente ammissibili saranno sottoposte all’istruttoria tecnica, che sarà effettuata da un apposito Nucleo di valutazione sulla base di una serie di criteri espliciti, che valutano la chiarezza e la coerenza nella definizione degli obiettivi e la predisposizione all’export quest’ultima è valutata sulla base dell’Esperienza nel settore, dell’organizzazione aziendale e della capacità produttiva.
Saranno ritenuti ammissibili al contributo solamente i progetti che, oltre ad aver superato previamente la fase di ammissibilità formale, avranno conseguito un punteggio minimo complessivo di 65 punti su 100 dei criteri qualitativi del progetto. I soggetti richiedenti saranno finanziati in ordine di punteggio fino al raggiungimento della dotazione finanziaria prevista.

I progetti devono essere rendicontati entro 60 giorni dalla data di conclusione del progetto, tale data risulta essere quella dell’ultima fattura relativa al progetto presentato e in ogni caso entro la scadenza massima del 31 marzo 2021.  Se il progetto si conclude prima dell’assegnazione dei contributi, i 60 giorni di tempo a disposizione per la rendicontazione non partono dalla conclusione del progetto, ma dalla data dell’atto di assegnazione.
Finanza agevolata grafici


Conclusioni e riflessioni sul bando e-commerce di Regione Lombardia

Il lockdown subito nei mesi scorsi ha evidenziato ancora una volta come le vendite online siano il futuro e una grande opportunità di business per le aziende italiane, tanto che le imprese che effettuavano vendite online non hanno subito alcun calo del fatturato, ma anzi in diversi casi lo hanno incrementato, trasformando un’emergenza in un’opportunità. La regione Lombardia e le camere con questo bando vogliono permettere alle micro e piccole medie imprese di accedere a un segmento di mercato ancora poco coperto dalle società italiane e dare un’opportunità di recupero di parte delle perdite subite in questi mesi.

Per tutti gli altri contributi di regione Lombardia vi invitiamo a leggere questo articolo.


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