Gli strumenti della finanza agevolata per le imprese

Finanziamenti agevolati, benefici economici e fiscali, crediti d’imposta e contributi, una panoramica generale sugli incentivi alle aziende.

Paolo Angelone
#Finance
Finanza agevolata 2

Gli strumenti della finanza agevolata

Partiamo dalle basi e proviamo a dare alcune definizioni dei principali strumenti di questa disciplina:
  • Per finanziamento agevolato si intende un finanziamento effettuato a condizioni migliori rispetto a quelle di mercato, come ad esempio un tasso d’interesse inferiore a quelli vigenti, scadenze più lunghe, oppure un finanziamento in cui la garanzia non è richiesta o è fornita da un ente pubblico.
  • Il credito d’imposta sostanzialmente è una detrazione fiscale, ad esempio se un’azienda gode di un credito d’imposta di € 20.000 e deve versare al fisco imposte per un totale di € 50.000, allora avvalendosi del credito può versare al fisco “solo” € 30.000.
  • Il contributo a fondo perduto consiste sostanzialmente in un trasferimento economico a beneficio dell’azienda, questo può essere di natura puramente monetaria, come un bonifico all’azienda, oppure di natura fisica, come l’acquisto di un bene per l’azienda.
Spesso le agevolazioni non si focalizzano su un solo tipo d’incentivo, ma si articolano in una miscela di questi strumenti.


Gli investimenti agevolabili

Le normative sugli incentivi cambiano continuamente nel tempo. Attualmente gli investimenti per cui si può beneficare di agevolazioni sono fra i più disparati: ci sono incentivi per l’acquisto di macchinari ed attrezzature (anche in leasing), come il contributo Nuova Sabatini o l’iperammortamento; incentivi per gli investimenti in ricerca e sviluppo, come il credito d’imposta in R&S; incentivi per interventi di riqualificazione immobiliare come la Tax Credit alberghi; benefici per il miglioramento delle condizioni di lavoro, come il bando ISI-INAIL; incentivi per la riqualificazione energetica, ambientale, per la digitalizzazione, per l’avvio di nuove start-up, per l’aumento della sicurezza ecc.
Spesso le agevolazioni non coprono la totalità dell’investimento, ma si limitano a contribuire per una determinata percentuale.
Per quanto riguarda le tempistiche non ci sono regole generali: alcuni bandi prevedono sussidi per interventi già effettuati, mentre altri vincolano i benefici ad interventi da effettuare dopo la richiesta d’agevolazione.
Le aziende non possono godere di i benefici in maniera indiscriminata, ad esempio spesso la partecipazione ad un bando preclude la partecipazione ad un altro ed inoltre il Regolamento De Minimis stabilisce che ogni azienda può ricevere delle agevolazioni per un massimo di €200.000 per ogni triennio. Ulteriori limiti e vincoli sono presenti all’interno di ogni bando.
Finanza agevolata 1


I canali della finanza agevolata

Le istituzioni che gestiscono queste agevolazioni sono principalmente di 3 tipi: europee, nazionali e regionali.
L’Unione Europea pilota 2 tipi di fondi, quelli indiretti, delegati e gestiti dalle regioni, e quelli diretti, direttamente gestiti dall’UE. Questi fondi sono strutturati all’interno dei programmi strategici di intervento, attualmente il programma in vigore è Europa2020.  I fondi europei diretti in genere finanziano progetti con un forte contenuto innovativo, e sono rivolti ad aziende che operano in partenariati internazionali, quindi progetti gestiti da più aziende di diversi paesi.

I bandi nazionali sono principalmente gestiti dal governo, ed in particolare dai vari ministeri. In questo settore ha una funzione particolarmente attiva il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), che, fra le altre agevolazioni, gestisce il piano di modernizzazione aziendale industria 4.0.
Il piano Industria 4.0 è un pacchetto contenente vari tipi di agevolazioni, su tutte possiamo citare:
  • La Nuova Sabatini, agevolazione relativa all’acquisto di macchinari ed attrezzatura funzionali all’attività d’impresa e consistente in un finanziamento totale agevolato con garanzia pubblica ed un contributo a fondo perduto (per maggiori informazioni cliccare qui)
  • L’Iperammortamento, supervalutazione fino al 270% degli ammortamenti relativi a macchinari con forte contenuto tecnologico e quindi conseguente riduzione delle imposte (per maggiori informazioni cliccare qui)
  • Credito d’imposta in R&S, credito d’imposta fino al 50% delle spese sostenute in R&S (per maggiori informazioni cliccare qui)
Il governo spesso si avvale di altri enti per gestire gli incentivi, ad esempio Invitalia gestisce la maggior parte dei finanziamenti relativi alle start-up; inoltre ci sono anche altri istituti di carattere nazionale che gestiscono fondi del genere, come ISMEA che gestisce alcune agevolazioni relative alle imprese agricole, e l’INAIL che gestisce bandi relativi al miglioramento delle condizione di sicurezza e salute dei lavoratori.

Infine le regioni, tramite il POR (Programma Operativo Regionale) ed il PSR (Programma di Sviluppo Rurale) gestiscono i fondi europei strutturali FESR (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale).  
Le regioni pianificano gli assi prioritari d’intervento ed attorno ad essi decretano le agevolazioni. Gli assi sono relativi agli ambiti più disparati, per farsi un’idea precisa occorre andare sul sito della regione di riferimento o rivolgersi ad un professionista del settore.


La finanza agevolata di Glacom per le PMI

Finanza glacom

La Glacom, tramite il suo staff tecnico specializzato, offre un servizio professionale di assistenza e consulenza a tutte le aziende che intendono godere delle agevolazioni in oggetto. Il servizio finance di Glacom tratta tutte le fasi della procedura, dalla ricerca del bando più adatto alle necessità aziendali fino al godimento finale del beneficio.
Il servizio finance della Glacom, qualora il bando lo richieda, può mettere a disposizione dei clienti revisori legali e periti tecnici.
Per venire incontro alle esigenze dei clienti ed affrancarli da qualsiasi tipo di rischio, i servizi finance della Glacom sono pagati a success fee, ovvero il pagamento viene effettuato in base ad una provvigione solo a pratica ultimata, quando l’azienda ha già la certezza di ottenere il beneficio.
In particolare le fasi operative svolte dalla Glacom possono essere sintetizzate come segue:
  1. Ricerca e confronto delle agevolazioni consone agli investimenti aziendali
  2. Determinazione dell’agevolazione più adatta alle necessità aziendali
  3. Studio della situazione aziendale e della pratica in questione
  4. Raccolta della documentazione di base necessaria
  5. Quantificazione dell’agevolazione
  6. Redazione della documentazione e della modulistica necessaria
  7. Comunicazioni con l’ente erogatore
  8. Ultimazione della pratica


Paolo Angelone Finance

Con laurea magistrale in economia, è il responsabile in Glacom dello studio e della ricerca di nuovi bandi e agevolazioni per le PMI. I numeri non gli hanno mai fatto paura, i documenti sono il suo pane quotidiano!

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